sabato 31 dicembre 2011

monte Bue s. stefano 2

Lasciato il lago, si proseguimmo per il bosco. Quanto fu ripido. Non ricordavo
una simile pendenza. Il Monte Bue, doveva essere ancora piu' sospeso verso il cielo,
eppure l ultima volta che sono andata da lui, non era cosi' ripido.
Il bosco, cosi' ruvido mi metteva paura.. e quelle foglie dorate, che scricchiolavan sotto i miei piedi, e
quel gelo, sopra, mi facevan scivolare.. Sembrava dovessi arrampicarmi su una cresta invece era
bosco, diretto verso Monte Bue.. ripido.. Avevo quella percezione che Monte Bue si fosse arrampicato piu' alto, per raggiungere altri pezzi di cieli, dove faticava a toccare..
Arrivati a meta' da lui, incominciammo a salutarci a vicenda.. lui per l occasione aveva decorato vistosamente
ecco il mobile che aveva spolverato bene bene..
il pavimento con le chiazzose decorazioni di zucchero a velo a macchia, e davanti a noi, appare uno specchio di montagne straordinario!!!!Potevo vedere la cornice delle Alpi, si' quelle Alpi, che da piccola quindicenne in cordata avevo provato a scalare, si' il rifugio Marinelli Bombardieri , quanto mi tornava alla mente!!! Mi tornava in mente tutto.. la partenza il cestino, lo zaino, il freddo.. la neve.. Potevo osservare le Alpi apuane, cosi' vicine a noi!! E quel puntino bluu del mare, cosi' desiderato, e conteso, tra montagna e cielo.. dove non arriva il cielo, c'è il mare.. e dove non c'è il mare c'è il cielo.. e le montagne servon per completar l Opera..oH! Monte Bue aveva decorato bene i suoi gioielli, spolverati bene cosi' brillavan come specchi!! Su un mobile prezioso, pronto per esser visto, con occhi incantati. Era lucido, cristallo, brillava!!! Bellissimo!!

giovedì 29 dicembre 2011

la promessa di monte Bue 26 dicembre s. Stefano

Avevo, promesso a Monte Bue, che saremmo saliti, prima o poi.
Non gli avevo specificato una data
precisa. Lui, insisteva, perchè voleva prepararsi, nella sua veste fantasmatica.
Avrei voluto, andarci a Natale, avrei dovuto negarmi lo stare insieme
in famiglia,  nella tradizione, momenti, che solo nel Natale accadono, e raccolgono un po' di quelle
magie di calore, che svaniscono, appena passa quel giorno, oppure non ci sono nemmeno.
ecco.. che Monte Bue.. si prepara..
Gli dissi che saremmo andati a Santo Stefano. Ebbene lui, si inizio' a preparare.
Niente neve, ma lui, ci mise lo zucchero a velo, per farci sembrare tutto, piu' bello,
e magico, visto che il Natale ancora non lo sentivo nel cuore, ma solo superficialmente.
Il cielo splendido, e l azzurro, sempre piu' azzurro, che ogni tanto si attirava qualche grigiatra nuvola..
Arrivati al lago Nero, tanti ragazzi, a fare le capriole sul lago ghiacciato, e anch io provai la loro emozione,
visto, che la volta precedente ci camminai, sul lago ghiacciato
esplodendo di gioia.. al settimo cielo.. camminavo sull acqua!! Wow! Essendo leggera..
potevo permettermelo.. facendo attenzione ad eventuali, crepe..






domenica 25 dicembre 2011

buon NATALE

Ciaoo Salice Spiangente.. è arrivato un altro Natale.
Con un filo di voce, ha bussato, ed è entrato.
Non sembra tempo di Natale.

Tutto, tranne Natale.
Il sole, il cielo celeste, il freddino, le luci, sembra tutta una festa di
primavera.. eppure, tanti preparativi, sono stati fatti,
con tanto calore.. chi da solo, ha trovato accoglienza in strutture di solidarieta' per un pasto caldo,
chi in famiglia nell atmosfera calorosa, chi anziano, ripensa ai tempi sfuggiti, malinconicamente.
I bambini che aspettano Babbo Natale, e la nascita di Gesù.
I preparativi frenetici, dei pacchettini, fiocchi, carte, pensierini, oggettini, i digiuni..
il 24 dicembre è sempre un giorno, particolare, eppure sembra un giorno simile a un altro..
stelle che si incontrano, fino a formare scie luminose, nel cammino dorato
verso, una mangiatoia.

Mi sono sentita triste stanotte.. Nonostante milioni di persone come me,
e te, Salice hanno vegliato, aspettato, trepidato, sigillato,  vissuto,  scacciato, ogni momento,
cercato di vivere quel momento.. ma.. è stato incolmo..
Il nulla è entrato nel cuore..
Buon Natale!!! :-))) Salice SpiangentE!!!

sabato 17 dicembre 2011

vento

dove soffia il vento?
forte, potente, possente, elementale, gelido, freddo,
capace di sfiorare ogni cosa, sbattendola su di se'..prepotente,
che spazzi via tutto, sulla tua strada.
nel tuo ululato tenebroso, uggioso, spaventoso..
Dove soffia il vento?



giovedì 15 dicembre 2011

celata tristezza

Cosa si nasconde dietro a questo cielo?
Un cielo di mattina bianco,  senza tono, sfibrato, sottotono,
un cielo stanco.. fa sgocciolare le sue emozioni.
Piccole goccioline di sentimenti, che sfioran i fasci d erba,
scolorati, gli alberi, e le foglie ormai, sbiadite e non piu' vivaci.
Un cielo, che accoglie senza mostrarsi, forte la nebbia, lasciandogli,
spazio
E quella nebbia che imbroglia tutti.
Alla mattina presto l alba, rapisce i sentimenti di vita e di morte,
al mezzodi', c'è la continuita', del cielo.
Verso la sera, si nasconde.
Ritirandosi, nelle coperte osservando la tristezza,
celata nel giorno, nel pomeriggio bianco, freddo gelido..
Nella notte quel cielo, è nero o blu.. stelle o lune
fanno i contorni di una notte di riposo o veglia.
Celata tristezza che vaghi, nella notte..
quando tutto, è apparentemente tranquillo..
Celata tristezza.. di un cielo bianco.
E cosa nascondi dietro a quel cielo?


martedì 13 dicembre 2011

santa Lucia.. e la lista dei desideri

Santa Lucia!! quanto mi piaceva da bambina. C' era un atmosfera tutta partcolare.
si prendeva un foglio bianco, e si metteva per iscritto i propri desideri.  E si spediva con il francobollo. Alla sera, a letto presto.
Lei sarebbe arrivata nella notte. Lasciavo una ciotolina sul tavolo, con qualche pietanza,
perchè potesse ristorarsi, nel suo viaggio. Mi dicevan che portava regali, o carbone.. l attesa era lunga..

Alla mattina la frenesia e l eccitazione di svegliarmi subito per vedere i pacchettini..
non chiedevo tanto, sapevo, che aveva pochi spiccioli, qualche gioco, e tanti pennarelli, e qualche maglia, per vestirmi, per Natale!Ora, mi sento ancora di potergli scriver qualcosa.
Un giorno, freddo, nuvoloso, bianco, candido, come quella Santa privata dagli occhi,
e deposti su un piattino. Un giorno, corto, e denso di calore, accanto al fuoco.
Mi sento, un po' cosi'. Apparentemente triste. Celo bene la mia tristezza.
Non posso parlarne. Non servirebbe.
Non è mai servito. Mi sento terribilmente incompresa da chi mi vuole bene e mi vorrebbe bene.
Cara Santa Lucia fa che queste lotte, diventino, lievi, non so piu' quali parole dire.
E' un cammino ripercorso tutto daccapo.. Cerco di trovare un equilibrio.. e in realta' questo equilibrio non è che
breve. Spesso non ascoltato. E trasformato.
Cara Santa Lucia, fa che chi è vicino a me, capisca i miei veri sentimenti.Senza ferirmi. Altrimenti il mio cuore si riempira' di gelo, e freddezza, e si chiudera' per sempre.
Salice Spiangente solo tu sai, quanto sono triste, di fronte a tutto.. quando cerchi di fare tutto, e mille soluzioni e poi niente è fatto.
Santa Lucia.. Ti aspettero' con il mio carico emotivo. Ti prego mandami un po' carbone. Ne ho bisogno.






domenica 4 dicembre 2011

charliee ciaoo!!!

E da poco te ne sei andato. Il tuo respiro non si sentiva piu'.
Ci rivedremo un giorno.. chissa'.
Me lo auguro. Sei stato un cane SPECIALE!
ti lanciavo la palla e tu la prendevi a colpo di testa.
SEI stato un CANE SPECIALE!
Ciaoo Mio Charletto e la notte quando tornavo a casa le tre le due, o qualsiasi ora,
passavo sempre a salutarti!!! E tu eri felice della mia presenza.
Nella mia casa, intorno c'è un vuoto.. è inquetante sentire la tua non presenza.
Il vuoto che lasci. Il tuo abbaiare.
E' inquetante restare senza cane. Vuoto.
E' la calata la notte, assieme alla nebbia.
Oggi non avevo voglia di uscire. Ho fatto tutto il pomeriggio con te. Sapevo che sarebbe stato l ultimo..
mi sentivo che dovevo restare, sentivo che tu non saresti rimasto fino a domani.
Non avevo voglia di nessuno. Nessuno. Nessuno. Io e te. E basta.
e la morte, cheraggiunge tutti, animali, ed esseri viventi.
Senza distinzione. Senza ragioni. Senza percorsi. La morte. E' cosi'.
Instantanea, e fulminea.. ti coglie ti prende, e ti porta via.
Ciaoo Charlie! >3 un enorme cuoricino per te. Da SONIA

Charlie

Charlie, ti ho visto piccolino..
cucciolino abbandonato.
Il tuo musino cosi' tenero.
Tutto nero.
Decisi di adottarti.. sei stato in una cucciolata
di abbandoni, ed io ti ho portato con  me.
Gli altri tuoi fratelli e sorelle sono stati adottati da altre persone.
Siamo stati assieme abbiamo passato due secoli insieme.
Abbiamo passato le stagioni, tu sei cresciuto, assieme a me..
io adolescente e tu hai toccato la gioventu' quasi
fossimo diventati giovani assieme..
giocavi sempre con me, mi aspettavi ogni secondo..
mi avvertivi sempre se c' era qualcuno.. subito, sia il gatto
che le persone.. Hai conosciuto Salice Spiangente nelle
passeggiate che ti facevo fare. Insieme ci siamo seduti nell erba.
Insieme abbiamo guardato il lago.
Insieme abbiamo corso.. e tu mi facevi gli sgambetti per giocare..Insieme abbiamo giocato a
palla a calcio.. insieme facevamo la lotta con il pallone..
insieme ne abbiamo passate, hai visto tutte le mie amiche , storie e storie della mia vita,
parenti, persone, hai annusato, hai cercato coccole.. a non finire..
e tu le coccole.. le adoravi. Tante coccole. Ho sempre cercato di dartene tante, alla fine non bastan
Tu non hai stufato, mai. A volte le persone stufano. Non ti aspettano, non ti capiscono
tu nel tuo silenzio, mi capivi, anche quando venivo, in lacrime ad abbracciarti..
e mi capivi, forse piangevi con me.. chissa'..
Adesso sto piangendo.. non posso vederti, cosi'.. 13

 anni passati assieme.. e tu che aspetti la morte con il
tuo flebile sospiro.

mercoledì 30 novembre 2011

cara montagna ti scrivo..

cara montagna ti scrivo..ed è la seconda lettera che ti mando..
domenica. Avrei voluto tanto venire da te.
le forze fisiche me lo impedivan..
un malore mi colpi'..
dolori, come coltellate.. nel corpo.
Eppure la mia mente rivolta  te.
Freddo, umido, nebbia.. e quel paesaggio
bianco.. che scende a fumi.. quando meno lo vorresti.
Imbianca tutto.. tutto perde di significato.
Il nulla, regna- Il bianco si impossessa di case, alberi, del lago,
delle strade, e li inghiotte.
Sembra un altra dimensione.
Perchè quando cala la nebbia, ti rapisce, e ti conduce in un altra dimensione.
dove tutto cambia.. nel buio, tutto diventa spettrale.. le forme si intravedon appena, tutte nere.. e di notte..
quella nebbia che ti impedisce di capire dove sei..  ti crea una sorta di muro tra e te, e le cose..ti crea una sorta di trappola, nel paesaggio.

Sembra una ragnatela quella nebbiolina, umida, che vuole attaccarsi a te,
fino a renderti prigioniera. Quell odore di nebbia, umido, che entra in te.. senza lasciarti scampo..
Nei miei dolori ti pensavo.. e.. non potevo far altro,
che aspettare che tutto passasse..
pensando a te. Se fossi salita da te.. forse mi avresti preso per mano, o mi avresti reso vita dura?
Cara montagna cosa avresti fatto per me??




venerdì 18 novembre 2011

Piramide Monte Aldone

la compagnia dei cani..
Concluso, bene il giretto di sabato, mentre calava la sera, il giorno seguente domenica volevo a tutti i costi andare verso il percorso che ho seguito sbagliato.
Io e  il mio compagno nella mischia delle mie scelte assurde, e alla scoperta della piramide!! .
Stavolta con la compagnia dei cacciatori e dei loro spari a poca distanza, a farci da musica.
E dei cani, a farci altrettanta compagnia verso la cimetta!Si' verso la " Cimetta"
A meta' percorso rivedo la mia amica con il suo amico.
Ebbene che coincidenza! Non ci eravamo consultate, eppure ci siamo ritrovate ugualmente la'! La curiosita' del sentiero e del posto è stata talmente forte da farci ritornare a breve.
verso monte aldone
Monte Aldone è particolare! Scambiammo le impressioni, (le loro,) perchè io dovevo ancora addentrarmi

nella costruzione. Loro ci eran gia' entrati. Ci congedammo, e ripartimmo.

Arrivati!!!!
è ancora buio!! Accidenti! Con la pila si puo' entrare. E svelare cio' che posiede quella costruzione.
E' una sensazione strana la mia. Qualcosa di bello doveva essere stato negli anni precedenti.
C' erano foglie ovunque, trasandato, un tavolo di ferro con le griglie, e guardo in alto, una cupolona,
la PIRAMIDE. sulla Cimetta!
che lascia vedere un poco il cielo. Tutto cosi' abbandonato..  Tanti alberi attorno e quella sensazione che monte Aldone volesse conservare e nascondere quella costruzione. E quel boschetto, incantato.. che ci lasciammo alle spalle..prendendo il  sentiero sbagliato.. nella nerezza piu' cupa, nel contorno delle forme di alberi,.. scoprendo il sentiero sbagliato senza piu' segreti!!!

giovedì 17 novembre 2011

sul monte Aldone

Sabato un giorno come tanti altri. Crepuscolo si parte. Monte Aldone assieme a una mia amica avventuriera
quanto me iniziammo ad andare verso lui, in quella luce che ci donava il tramonto.
 Gia' avevamo tentato di andare a Monte Aldone un pomeriggio di aprile ma..
Non facemmo in tempo a percorrere meta' strada che il cielo divenne grigio, e inizio' un bel temporale.
Trovato un misero riparo nel boschetto li' vicino. Non basto'. Decidemmo di rinunciare. .
Il temporale era stato intenso e la strada non c' era piu' tutta invasa di acqua.
nel tramonto..
Monte Aldone poteva attendere.
E' il primo monte diciamo un piccolo monticino vicino alla porta di casa. Diciamo un vicino di casa. Stufe di averlo dinnanzi a noi e vederlo come una figura insignificante e ombriosa, che non diceva nulla che tanto strano era.. Una forma un po' a piramide, accoglie chi arriva dalla pianura con i suoi 800 metri circa.
Tramonto. Una piccola luce variegata di colori che si mescola all oscurita'.
Da li' si vede Monte Penice, e le Alpi come cornice sei sei fortunata, e la Valle Chiarone.
La frase della mia amica.. " possibile che tu parti quando gli altri terminano le escursioni?"
Vero.. molto vero. E quel giorno mi ando' di fare proprio cosi'.
Mi piace andare quando tutti se ne vanno.
Per restare piu' sola.
Prima di arrivare a un bivio. Dopo una salita un po' tosta la luce diminuisce. Oggi non ho la pila.
Dimenticata pazienza. Tanto sono vicino a casa. E' un sentiero super facile a senso unico.
Arrivate alla cima una costruizione strana ci fa restare a bocca aperta stupite.
rocca D' Olgisio e la Valle Chiarone
Sembra un centro ufo. Una piramide misteriosa.Una costruzione insolita.
Resta il tempo per chiedersi il perchè di tale costruzione tutta lasciata in disuso. Scendiamo gia'nel buio, e utlizziamo la luce del telefonino.
C'è Buio. Oscurita'.
I segnali cai.. svaniscono nel buio.. e prendiamo un altra strada. Finita la strada non è la stessa strada fatta all inizio! OH! Siamo su una strada asfaltata tempo di capire in qualche secondo che fare.
Seguiamo la strada a valle. Fortunatamente abbiamo preso la direzione giusta!!!  i primi impatti.. del dove siamo?  se ne vanno. Scendiam un po'.. e capiam, la direzione.. la strada non era a senso unico.. e su quella strada non è passato proprio nessuno come avevo previsto.. chi potevamo chiamare se avevamo bisogno? Meno male, che bisogna sapersela sempre cavare da soli. Sempre. Non bisogna chiamare per delle stupidaggini. Bisogna sempre cavarsela con le proprie forze a qualsiasi costo!Lottare per trovare la propria strada. Ad ogni costo. !




sabato 12 novembre 2011

Caro Salice

caro Salice spiangente è da tanto tempo che non ti scrivo piu'.
Da tanto tempo che non sono piu' venuta a passeggiare da te.
In questi giorni passati di intensa pioggia.
Non potevo venire. Ti pensavo.
Immerso in quel cielo grigio che non lascia spazio..
In quel cielo senza volto. In quel cielo, che tu ti specchi le chiome pendenti, e raggomitolate su di te,
per stringerti un abbraccio..quando il tempo è uggioso, e stridente, buio, e logorante..dove ti fa male. 
In quella pioggia che spazza via tutto. E tu resti li' affranto e solo.
Tutta la violenza dell acqua cadeva e affranto e abbandonato prendevi tutto cio' che accadeva.
La pioggia cadeva forte e incessantemente e tu restavi li'. Quasi consapevole e distrutto di cio' che accadeva.
Immobile e senza farci niente.In estate aspettavi la pioggia che non arrivava.
Arrivata la pioggia sei rimasto stupito e meravigliato della potenza e forza di questa pioggia
trasformata in trappola. Tu ti sentivi i,l tuo cuore stretto in una morsa di freddo.. tristezza senza poter fare nulla.. Il tuo cuore stretto in una morsa di freddo, e una trappola pungente quella pioggia.
E tu guardavi questa pioggia, e speravi finisse.. eppure la tua acqua aumenta e tu non ne puoi piu' di bere continuamente fino a traboccare. Non hai piu' voglia di tenere questa pioggia con te.
E tu guardi, sconsolato la stradina per venire da te. Inutilizzabile. Fangosa, piena di buche, inzuppata d acqua, un leggero canalino diventa la tua strada.. bisogna farsi strada nella melma.. e sentivi la pioggia cadere cosi' forte.. quasi fosse arrabbiata con tutti questa pioggia.. arrabbiata con te, con il terreno con gli umani con gli animali con tutti.. sembrava non avesse fine..con tanta ira nel petto e gonfia di rancore verso chi??
Aspettando gli accenni di timidi raggi.. di sole.. che usciron..il giorno dopo..E tu tutto contento potevi un poco asciugarti..


mercoledì 26 ottobre 2011

la spelonca di san Colombano

Questo è un posto dove ritorno sempre molto volentieri. E' un posto dove posso raccogliermi- starmene seduta sulle roccette.. su quelle seggiole di roccia.. o con dei legnetti, su quel tetto cosi' fragile.. che ricopre le nostre teste.. Sembra che la roccia si sfasci da un momento all altro, eppure è salda.. e qualche frammento cade..

Sembra un posto nascosto.. è proprio addentro a un folto bosco.. se non sai, dove andare non lo trovi..
la prima volta passeggiando per Bobbio sbirciai la cartina e li' per la prima volta vidi il nome grotte di San Colombano.. mi ha sempre affascinato, sapere dove fossero, o come fossero le strade percorse una volta dai pellegrini mistici. Cosi' chiesi, chiesi.. agli anziani, ma andai errando.
Scoprii una gita ed ecco è fatta!! Ora conosco la strada per andarci, da sola--
nella Val Curiasca pare che il Santo caminasse.. fino alla Spelonca per pregare..
Ho scoperto, che è meraviglioso, condividere quei momenti anche con le persone.. fare la stessa strada in gruppo.. aiutarsi, scambiarsi qualche parola..
Sono due anni che vado!! L' anno prima emozioni negative mi soppraggiungevan.. freddo.. pioggia, mal di testa laggiu'.. e quella roccia che ci riparava dalla pioggia..
E quest anno, sole, e caldo.. e la Natura che sembra che voglia proteggere quel posto da noi..
a volte sono emozioni che fluttuano.. che cambian da un momenti all altro..
E' un posto particolare, a quell alone di mistero, misticita', spiritualita', energizzante, sprizza luce,
una bellezza che sbuca dalla Roccia..
dona quel desiderio di appartenenza alla Natura.. !!
Quell alone di posivita', e negativita' che ruotano insieme.. nella medesima
camminata..
Un Grazie a Settimanale di Bobbio che mi ha proposto la gita altrimenti non mi avrebbe permesso di scoprirne la bellezza!

giovedì 6 ottobre 2011

ultima tappa al monte Bue

E... all indomani quella voglia di ritornare a Monte Bue.. Ci aspetta da  sempre .. Da tanto tempo.
Ci aveva raccolto apposta per noi tanti bei frutti di bosco, fragoline, mirtilli, cosi' maturi, da lasciarti colorata la
tua boccuccia. Nonostante il dolore alla caviglia non mi fosse passato, sempre quella sensazione della
trappola negli scarponi, che mi mordeva peggio di un cane rabbioso..
Serenamente affronto tutto questo perchè voglio rivedere Monte Bue.. e sedermi tra lui.
 
questa è fontana gelata.. è veramente frizzante quell acqua..

Tappa alla fonte di fontana gelata non deve mai mancare.. e poi su su..
il groppo delle Ali.. Dente delle Ali.. per spingere sempre piu' su..
al groppo delle ali.. ogni volta risalirci è stupendo!!!Un enorme roccione che spunta fuori dal _Cielo..
e  sempre piu' su da Monte Bue nella sua scala..
e.. sorpresa!!! Un altra sorpresa ci preparo'.
la terrazza del Monte Bue.. pronto per accoglierti.. nella sua veste.. nei suoi sentimenti..
Una bellissima terrazza sotto di lui, per ammirare tutte le altre catene montuose!!
E.. una panca per sedersi, e riposarsi, e stare in pace nella bellezza montana
in quei istanti indimenticabili, che nessuno puo' impedirti.
Ammiravo cio' che Monte Bue ci preparo'..
Mi sedetti, e mi coricai.. per lasciar passare un po' il dolore..
E chiusi gli occhi..
Riaperti fissai Monte Bue da coricata.. Da lassu' sembrava mi sorridesse..
Sapeva che sarei venuta un po' affaticata e mi rese tutto, cio' molto piu' semplice.
Non c' era vento avevo tutto il suo abbraccio!!
Monte Bue è piu' felice ora.. si sta rinnovando.. STa trovando un po' di coraggio
e fiducia negli uomini.. dove prima l aveva persa.. avendolo ferito cosi' tanto..
Era sprofondato nella solitudine e malinconia.. Mi raccolsi, e decisi di cenare assieme
a Monte Bue.. fissandolo nella sua gioia.. ed lui, fissando me un po' affaticata e molto felice..
C era un sereno straordinario una luce deliziosa, un  caldo che ti faceva stare in un mondo completamente
dorato.. in quel particolare clima e atmosfera che si venne a creare..Si vedeva perfino un  pezzettino di mare!!!
Finalmente ho visto un pezzettino di mare!!!! :-)))
Salutare Monte Bue è sempre triste.. e mi aspettera di nuovo..me l ha detto lui!!:-)

venerdì 23 settembre 2011

verso Monte Aiona..

La tappa continua.. dopo, aver visitato il Lagastro, o Moggetto un altro specchio umido della riserva,
si procede c'è un bivio.. e decidiamo di avanzare..!!  Decidemmo di non andare alla
cappelletta delle Lame dove da li' si puo' risalire forse anche per monte Aiona.
Quando non si sanno i tragitti, tutto rimane una sorpresa e anche la strada che ti
porti con te, nei tuoi passi.. Andammo a sinistra, percorrendo a lato tutta la Riserva..
il sentiero, si faceva stretto, ripido, e tutto di costa e il bosco si fece avanti,  ci raccolse nella sua morsa..  Mentre io dolorante, cammino la
mia caviglia stretta nella morsa degli scarponi inizio' a farmi male..dopo, la mia scivolosa caduta nell acqua della cascata, per poterci mangiare strette, strette alla cascata e di ritornare indietro, non ci penso proprio.. Volevo andare sul Monte Aiona da li'.. e invece andammo alla Casa del Fulmine..
Man mano, che il bosco, che la faggeta ci circondo', ci mostro' i suoi gioielli, di pietre nere..
quando decise di aprire le finestre la faggeta
A poco a poco, si vide un buchetto, dove ci fu una vista meravigliosa vedendo Monte Aiona e Monte Penna..
Il sentiero, percorso pareva in disuso, o poco frequentato, questo non ci fece perdere
sulle pietre.. x raggiungere la finestrella
d' animo e avanzammo ugualmente sicure dei nostri passi..camminando per ore..
Pietre, e pietre, ci facevan compagnia..pietre che sputano pietre,
pietre una vicino a se'.. o poco distanti..
pietra nera..
Pietre e pietre nell ombra, rivestite di erba sembran prendessero vita,
Pietre e pietre, in mezzo a tanto fogliame..  ecco c'è una Pietra Enorme Nera.. Ci siamo dietro.. Sembra un dente
pietra fulminea.. che ride..
che spunta dalla montagna.. !!! Sembra, una spada per dividere il Cielo, a meta'..
Vado sempre piu' piano, la scarpa mi imprigiona sempre piu', come fosse una trappola..che devo camminare con le
stringhe slacciate e rischiando di cadere ma non mollo.. in quel bosco, non posso chiamare nessun se non le pietre,
e sedermi con le pietre.. prendendo, fiato.. appoggiandomi a loro, quasi facendomi soreggere..
tanto grandi, sono..
Il cammino si fa sempre piu' duro.. ed io non posso che guardare avanti.. e sperare..
al Monte Aiona.. Andiamo sempre piu' avanti.. siamo al Passo Pre Lame..
Il monte Aiona non è piu' tanto distante.. ma la stanchezza, e tutto il resto ci impedisce
di raggiungerlo.. sono gia' le 19.00 dobbiamo tornare indietro prima del buio..
e il cammino è tanto.. Al ritorno, guardiamo la Pietra del Fulmine che spunta come un dente, o un fungo gigante dal cielo,  nel ritorno, è piccolina da dove l osserviamo, all inizio del nostro cammino..
Non mi sarei mai aspettata di andare a casa della Pietra del Fulmine.. nella sua radura..
eravamo la' dietro.. a quella pietra.. che spunta.. e sputa pietre..
un po' abbandonata, e desolata..
Tappa a Rezzoaglio, per un caffe' ristoratore.. e di nuovo in cammino..
per Monte Bue.. nonostante tutto.. nella terza tappa..


martedì 13 settembre 2011

verso il lago delle lame e la sua riserva andando al monte aiona

Seconda tappa.. !!! Si riparte. Stavolta andremo al lago delle LAME e facciamo un giro
accanto alla riserva delle Agoraie dove ospita un delicato ecosistema.
Non riusciamo ad andare alla gita riservata i posti sono gia' prenotati, cio' non ci impedisce,
di girarci attorno..

Prima andiamo alla cascata della RAVEZZA che merita una vista!! E' davvero imponente, su quella parete
rocciosa.. è davvero bella! Restammo li', a guardarla nei suoi fiutti d acqua.. ed mangiammo li' accanto a lei..
con le goccioline frizzanti che ci caddero addosso.. e quel frescolino che ci invase.. a poco a poco
nella sua penombra..
Monte Aiona continua a circondarci, e intanto, pensiamo a breve di incamminarci per lui..
Andiamo alla Riserva Agoraie.. vediamo il lago di Fondo, e poco piu' in la' un belissimo albero..
dai contorni fiabeschi.. con un ruscello d acqua e un piccolo ponticello crollato.. Quel pezzetto di natura
ci fa volare nelle fiabe in quelle fiabe dove la natura ti appare e ti racconta ogni annedoto..
un contorno fiabesco..
le farfalle, sembran parlare, con te, le rane, gli uccelli.. ti osservano..



mercoledì 7 settembre 2011

Monte Chiappo..

lasciandoci alle spalle il paesaggio del m Lesima altri paesaggi aspettan.. i nostri passi
Dopo le indicazioni ascoltate attentamente, incominciamo il cammino sul
sentiero dapprima non segnalato, dove poi si riconggiunge con i segnali CAI
una manna per noi.. senza quelli, chissa', quante volte avremmo perso l orientamento..
quante volte siamo tornate indietro, perchè domanda tipica:
dov'è il segnale?? non c'è piu'.. Dietrofront.. e ritornare sui propri passi.!!
è una segnaletica guida molto importante per noi, che camminiamo.. e se manca.. manca una bussola.
Cammina e cammina prima su una piccola tradina di sassi, e poi passando sotto a un ponte,
eccoci al Poggio, dove riprendono i segnali Cai, si nota la vecchia stazione da sci.. continuiamo..
salita dapprima breve, e eccolo il m Lesima che ci guarda da di fronte incorniciato di rosa confetto

e il rifugio del m Chiappo che si nota piccolino, i monti, Ebbro.. e Carmo.. e chissa' quali altri..
Monte Chiappo
che non conosco..Sali, e sali.. siamo sul monte Chiappo e il rifugio si fa piu' grandeee!!!
M. chiappo 1699 1700 la bandiera, italiana! e la statua di S Giuseppe.. !!
Ee.. e un panorama mozzafiato nonostante una leggera foschia.  Sono le 18.00
Meraviglia si attacca a noi.. brezze di felicita' ci invadono e ci sediamo Con Monte Chiappo..a pensare che in un giorno abbiamo toccato due monti da 1700m.. non l avevo ancora fatto!! Ed è successo cosi' senza volerlo..
La Liguria e' a pochi passi.. ( si fa per dire!)
una veduta di panorama..
Scendiamo allegramente di corsa.. correndo.. tra spruzzi di bosco, e il cielo, azzurro,
che ci sprizza il suo azzurro, il sole che ci ha dipinto.. e abbronzato.. nonostante tutto.. e per finire
verso la prima tappa RIFUGIO!! per un buon gelato,  contentezza!! E stanche.. !!!

martedì 6 settembre 2011

monte chiappo

... Proseguendo sui passi.. su strade.. arriviamo  Pian del Poggio..
attraversando l immensa vallata. La stanchezza incomincia a farsi sentire e
anche il sole.. la nostra pelle è rossa fuoco.. piccoli, paesi incastrati nelle montagne..strade a non finire..
Siamo disorientate.. al Rifugio ristoro ci viene detto tutto.. come proseguire.
Nemmeno credevo di essere arrivata a una via piu' semplice da dove ero partita
l ultima volta per monte Chiappo a Pian dell Arma'.. dove stavolta complice non conoscere
le strade non siamo arrivate.

giovedì 1 settembre 2011

il trekking di tre giorni : Monte Lesima...

eccolo qua' tutto raggiante..
Monte Lesima mi chiamo' di nuovo a se'. A sorpresa. ! Decisi di ripercorrerlo, di nuovo,
facendo un altra via diversa da quella svolta in precedenza,
assieme agli amici speciali di condividere le gioie delle camminate..
Bosco, fitto.. terreno sconnesso, un cielo
cosi' azzurro.. un azzurro vivace..intenso, capace di lasciarsi introspettire..
e quel prato cosi' verde, un verde delicato, e non travolgente.
Quelle montagne rese grigie dalle giornate invernali ora erano un verdone
piu' scuro e splendente che mai..
Di nuovo quella sensazione del presepe.. e della estasiosa cornice che
sembrava potessi toccarla, invece illusione, è selvaggia, e tanto.. quanto impraticabile
forte.. e inesplorata.
Il Ballon.. la salita mozzafiato.. e il Ballon che ti sembrava vicino..
come per beffarti invece avevi ancora tratti da percorrere..
il ballon.. eccolo la'.. il ballon!!! Il Ballon!!
Il Monte Lesima se non avesse il Ballon non direbbe niente.. o forse direbbe
qualcosa dei suoi vicini cosi' selvaggi.. e una staccionata divide il selvaggio, dalla umanita'.. del Ballon..
segni che tali tracciati, vanno contemplati cosi' come sono..
Son felice di aver scoperto una nuova via.. cosi' il cammino evolve..
evolve.. fatto di piccoli passi, e grandi distanze.. e la fatica viene
ricompensata dal dare un Ballon un colpo di testa' ed ole'!!!Ole'.. ed GOL! e una vista
alla sua croce.. vicino al Ballon.. ed ha chi ci è stato.. negli anni, che furon..

il trekking prosegue..primo giorno.. :-) un trekking un po' insolito..
tappe, decise all ultimo minuto..secondo l ispirazione..

mercoledì 24 agosto 2011

bosco fatato 2 del passo cirighetto

Strada in salita.. sempre piu' in salita e il bosco che ci ha aperto la sua porta, senza accorgercene
ci  richiuse la sua porta di nuovo..

Tutto, cosi' folto, i rami altissimi.. non lasciavano intravedere spiragli di cielo..
avanziamo, e avanziamo.. le ore passano..
la salita si fa sempre piu' tesa.. il bosco ci ha stretto nella sua morsa..

il pensiero.. che ci assaliva improvvisamente.. ne andremo fuori??
Continuamo..a camminare nel bosco, cosi' invadente.. senza fine..
Finita l acqua.. ci ritroviamo senza acqua..
il mio sbaglio, di prendere sempre poca acqua tanto si trovano le fonti..
il caldo che assale come se fosse un soldato che vuole combatterti per aver la meglio..tanto caldo..
e il sudore che scende.. e il cammino senza cielo..
coperti dal bosco..
una luce sempre piu' luce diventa abbagliante abbagliando i rami..
e i rami che iniziano a confodersi ed a essere troppo vicini.. che bosco..
un bosco..fatato.. tra una luce e la sua ombra..e dove il cielo..
è finito..

lunedì 22 agosto 2011

un bosco perduto e fatato 1

Salice Spiangente
Mi piacciono i laghi!!  Avere te Salice Spiangente vicino a casa ogni giorno mi accogli sempre
con il tuo specchio d acqua..Il Salice Spiangente che ti tocca.. fino a darti i rami nelle tue acque
sembra che voi due vi teniate per mano, per lasciarvi alle spalle..
tutto cio' che è difficile, ai vostri occhi..
in questa realta'..e tu Salice Spiangente in ogni momento sempre pronto ad aspettarmi.
In questa realta'..dura, umana e spietata che regala anche piccole gioie!!



Di nuovo in cammino.. come al solito..

lago delle LAME un lago bellissimo e abbruttolito, dalla presenza di troppe voci..
Mi piacciono i luoghi solitari, non quelli dove c'è troppa gente..inquina il paesaggio..
gli crea delle ferite..molestandolo..
Un bel sentierino, nel parco attira l attenzione.. e a poco a poco vediamo piccole cascatelle..
niente di particolare.. sbagliamo sentiero, e andiamo fuori sentiero.. e continuando il fuori sentiero..
arriviamo a una pietraia che ci costringe a ritornare sui nostri passi..al sentiero segnalato!!
Cascata del RAVEZZA!! Straordinaria!!

cascata del RAVEZZA Parco Regionale dell Aveto
Riprendiamo.. una stradina.. siamo nel bosco.. questo bosco faggioso..
si chiude.. a noi..


mercoledì 17 agosto 2011

rose.. rose

 Un pensiero per te, rose rosa..   per varcare nella profondita' del tuo cuore, 
 rose rosse, nel  tuo cuore, c'è la casa di ogni anima..le rose splendenti, delicate, fragranti, morbide, che
brillano di ogni colore.. 
rosa.. densa di vivacita', assorta in ogni pensiero..
un segno divino che sia appoggiato nei tuoi petali profumati??
rosa nera, momenti bui, di sconforto, disperazione e dolore.. 
rosa blu.. un incanto.. 
rosa bianca.. tenerezza.. 
rosa gialla, calda quanto il sole..

rose che emanano dolcezza nell immensita'.. guardando un cielo.. che sta per piangere.. e un grido di dolore,
che sta per essere soffocato, e alleviato da tante rose..
le rose son un abbraccio stretto per la vita..togliendo le spine. 
Un  abbraccio stretto per la vita.

giovedì 11 agosto 2011

In nome delle mie stelline che tanto e tanto stasera non son riuscita a raggiungervi..spero un giorno di potervi camminare a fianco nella scia lunga fatta di stradine a stelline..

martedì 9 agosto 2011

Monte Ebbro

Da Varzi, passando per la via del sale, facendo come gli antichi camminatori, pellegrini verso il mare lontano, attraversando praterie, con lo zaino, sulle spalle, il vento, l imbrunire e un sali e scendi, verso una luce dove appariva timida, e debole, mentre avvicinandosi era forte e lucente..come si aprisse una porta improvvisa..Una croce in lontananza.. si intravedeva.. Un vento tagliente ci disse che siamo arrivati alla cima.. e li' non c erano parole..il paesaggio spariva e appariva contornate dalle nuvole dispettose.. e le mucche che stavano pure a loro a .. guardare l immensita'.. i cavalli, correvano, dando segni di spensieratezza..

lunedì 8 agosto 2011

.... ma le briciole di cielo si raccolgono col cucchiaio???

Da PAN di STElle..


( mi piaceva la frase)!!!! :-)))

giovedì 4 agosto 2011

monte Antola un fiore di monte

Correndo , correndo con foga.. sempre piu' in su.. avevo gia' corso in discesa per il Monte Bue, ma non avevo ancora corso verso una vetta, mi piace andare lentamente senza fretta per poter osservare, esplorare, sentire
ogni cosa che mi circonda.. mi piace vagare per i monti.. passo dopo passo.. calpestando terreni fangosi, sassosi,
dietro si intravede la diga del Brugneto..
cogliendo ogni sfumatura in ogni parte della stagione..correndo correndo, il cuore a mille..
e le cornici che cambiavano ogni volta come teli di pitture appena create.
Sembrava una cartolina. Si vedeva la diga del Brugneto. In la'. Incastrata in quella montagna.
Tra la Valtrebbia e la Val Borbera. Rimasi li'. Dapprima pensai non lo fosse.. Poi mi venne quel pensiero della diga.  Alberi, foglie, marroncine, stradine, panorami..Vidi un campo..e poi il Monte Antola.
Poco prima la panchina. L aria era davvera leggera.. leggerissima.. Mi faceva sentire con una forza invincibile. Mi sono seduta sulla panchina verde. Sono rimasta li'..in sintonia con quel luogo..dallo sguardo cosi' lontano.. e percorso, ripercorso.. da tanti viandanti.. persone, viaggiatori..
E poi.. SALITAA!!
Ecco Monte Antola.. un fiore di monte.. mi giravo in ogni angolo e avevo un panorama
mozzafiato.. potevo intravedere perfino il perfido mare che poche volte si vede..
da quelle vette!!Che forza che avevo.. Mi aveva fatto sparire i miei dissapori..
Quell aria mi aveva sanato..che forza!!
la croce della vetta

"Montagna dice che nulla è impossibile.. 
basta crederci.. e credere alle proprie forze.. e volerlo.."

Al ritorno.. alle 21.25 sempre di corsa.. salutammo monte Antola con la speranza di rivederti..Nella luce del tramonto..
sei proprio un fiore di monte..
Non mi sono mai sentita cosi' bene.. una forza incredibile avevo!! Davvero una forza.. Un energia positiva una brezza vitale mi ha lasciato..

martedì 2 agosto 2011

monte Antola..

la montagna.. ci lascio' attimi per pensare.. da soli..in silenzio..ci lascio' alla riflessione..
In quel momento pensai di rinunciare. Non parlavo. La montagna mi lascio' sola, assieme alle indicazioni gialle
e il tempo che mancava per la vetta 40 minuti.

Osservai la montagna. Sembrava mi disse, che avrei perso qualcosa se avessi rinunciato. I 40 minuti potevano diventare venti se avessi avuto la prontezza di correre.

Ormai calava la sera.. il tramonto non sarebbe tardato ad venire.

Spinta da quel sussurro che la montagna mi disse.. dopo la settimana decadente, mi sentivo sfiduciata, amareggiata, delusa, triste, affranta, la montagna sembro' captare i miei sentimenti di rinuncia
e incomincio' a spronarmi, senza forzarmi troppo. Mi decisi ad ascoltarla.
La montagna mi disse di correre.." il sentiero, è buono,  c'è solo unn tratto un po' fangoso ma ti puoi divertire e puoi correre fin su' da me.. " E vedrai!!!
Non ci pensai due volte e con spirito avvincente ci mettemmo a correre..dapprima nel bosco, e
poi sui piccoli sentieri panoramici.. che ci regalavano meravigliose soste
di incanto della meravigliosa vallata.
Corri... corri.. corri.. corri.. fin lassu'.. fin lassu'..

giovedì 28 luglio 2011

monte Antola

dalla finestrella.. un imponente veduta nella vallata

Monte Antola.. se non avessi avuto il navigatore alla val borbera non ci saremmo arrivati..
Era da tanto tempo che pianificavo di andare su Monte Antola.. un monte che mi affascinava..
Attraversare nel giro di due ore Emilia, Lombardia Piemonte e Liguria, mi ha lasciato una sensazione di intraprendere
un cammino faticoso, e non alla leggera..
Prima i pendii fatti di sabbia, costellati di piccole roccette, poi la grandezza della Val Borbera, sempre cosi' selvaggia, chiusa, con le sue stradine strette e curvose, da farti girare la testa ogni secondo..
da farti sentire in barca al posto di essere in macchina..
e un castello fu la prima tappa di questo cammino.. un castelletto.. in via di restaurazione..
a varcare quel castelletto a inoltrarci, nelle sue stanze, cosi' accessbili, e aperte a noi.. 
e subito..dopo..  a incamminarci. Il bosco, nella faggeta, nei prati di fiori..
ohh quanti bei fiori, nei campi.. quante belle praterie, verdi..  sperdute nella vallata,
alcune stradine di fango.. il campannellino delle mucche ci accompagnava..
nella musica del pomeriggio inoltrato.. un cielo azzurro..
e poco prima di arrivare su il piccolo scoraggiamento.. ce la faremo??
chiesi alla montagna.. mi sentivo sfiduciata--2 ore.. sarebbero state troppo.. ed uguale a tornare al buio..
ce la faremo??
la montagna.. ci lascio' attimi per pensare.. da soli..in silenzio..ci lascio' alla riflessione..

lunedì 25 luglio 2011

nel mio silenzio

Non ho piu' scritto.. da una settimana se non piu'.

Avevo una ferita dentro di me dolorante.
Ho scelto la via del silenzio.
Quella che fa male, che fa riflettere, che fa rimpiangere e non puoi piu' tornare indietro.
Le mie parole ora non potevano piu' esserne cancellate. Il mio boomerang si è indetreggiato, contro di me.
Nella mia adolescenza sono sempre stata chiusa. Ho sempre confidato i miei pensieri a te Salice Spiangente
ed a un quaderno. Non mi sono mai aperta alle persone. Ho sempre avuto difficolta' a fidarmi.
Se ora avevo trovato una certezza.. in quel giorno mi sono sentita tradita dalle mie stesse parole.
Se ripenso a tutti i quaderni riempiti. Ora provo una rabbia indescrivibile. Presto li bruciero'.
Voglio cancellare quella parte di me stessa. E mantenere il silenzio, di cio' che è stato..

Un giorno qualcuno potra' ficcarci il naso in quei quadernetti.. ed io.. non lo vorrei..

Non so se avercela con me stessa..e le mie parole che ho detto.. e non posso piu' tornare, indietro..
una semplicissima chiacchierata che diventa un effetto boomerang..
lentamente il silenzio che mi ha aggredito ferocemente se ne sta andando.. e ci vuole tempo..
dentro di me mi sento tradita.. da chi doveva mantenere il mio silenzio.. che non è stato osservato..
Io sono molto silenziosa.. fin troppo quando voglio..

martedì 12 luglio 2011

inosservato

Stavolta non è mattina. Un caldo pomeriggio afoso.
Sto per andare in cucina.  Noto, un puntino vicino alla porta faccio di tutto
per non calpestarlo. Mi avvicno.
E' piccolino. Mi abbasso a raso terra..
E' un passerottino!!!! Inizio accarezzarlo.
E' in braccio a me, lo coccolo.. e lo ricoccolo..
 il passerottino
Lui, guarda me, Gigante. Umana.
Io guardo lui, minuscola Creaturina dell Universo.
Entrambi ci scambiamo occhiate..
Lui non ha paura, di me. Si fida, di me.. Di quell Essere cosi' ingombrante e Gigante,
Lui, cosi' piccolino, minuscolo, e fragile
Mi guarda con aria di chi non mi aveva mai visto cosi' da vicino..
aria interrogativa.. 
ed io ho gli stessi suoi sentimenti.
Ho preso la macchina fotografica e gli ho scattato una foto, mettendolo in posa.
e.. poi sono rientrata in casa..
e come giusto che sia il piccolino ha spiccato il volo nel suo regno..dalla sua mamma, dai suoi compagni..
 non posso che ringraziare.. il piccolino.
Di avermi fatto visita..una sorpresa, all inizio quasi non ci credevo..
Oguno deve spiccare il volo.. verso i punti interrogativi della propria esistenza..
sia a sorpresa, sia aspettandole, creandosele..
GRAZIE PASSEROTTINO--
spiccheremo.. il volo.. ovunque.. ora, adesso.. QUI!!!

venerdì 1 luglio 2011

buon compleanno Salice Spiangente

Caro Salice Spiangente!!! BUON COMPLEANNO!!! non me ero accorta. Tanti auguri!!!
E' un anno, che ti scrivo.. ed è tantotempo che vengo a te,
e deposito i miei pensieri su di te,
leggeri, pesanti, tristi, o gioiosi..che siano.

Ti lascio cio' che mi passa della mia vita.
Ti lascio i miei istanti, i miei punti interrogativi, le mie esclamazioni,
ti lascio le mie avventure..
i miei sentimenti che provo
verso ogni cosa che mi circonda.

Tantissimi Auguri Salice Spiangente!! Un anno, con te, ma è come se fossero TANTI Uno,
ed UNICO.. sempre li' a respirare.. e trasmettere,
senza fare rumore.. nella tua solitudine e malinconia, versata
di piccole gocce di felicita' e amarezza..
che eppure cosi' tanto ti piace esserne un contorno..
un contorno per tutto cio' che accadra' nella vita.

sabato 25 giugno 2011

Storia sulla cascata del Carlone

Mi è stata raccontata questa storia sulla meravigliosa cascata Del Carlone.


" Cascata del Carlone - Il laghetto termale
Il laghetto ora riempito dai sassi delle piene del torrente in inverno e non più svuotato, era un enorme vasca in pietra circolare scavata dai monaci di San Cristoforo, da sotto scaturisce l'acqua termale, fino a pochi anni fa con le bolle dal fondo formando un soffice tappeto di fanghi termali... da bambino mi ricordo mi sembrava una specie di idromassaggio moderno... ora è tutto pieno di sassi e terra... era profondo fino a 3 metri..."


I monaci utilizzavano l'acqua ed i fanghi a scopi terapeutici  e pare ancora utilizzata nel periodo della peste o del colera.
Vi erano molte sorgenti con vari tipi di acque... alcune di esse erano utilizzate negli impasti di mattoni, dopo la cottura, li rendevano indistruttibili nei secoli... ora quest'arte è pressoché scomparsa ... i mattoni non durano più come un tempo..." DA Settimanale di Bobbio

Chiedendo informazioni sulla cascata.. ecco, la sua storia.

Buonanotte.:-)

giovedì 23 giugno 2011

amare

amare per non morire mai..
amare, per correre sempre piu' in alto..
amare per..percorrere i sentieri piu' disparati..

sabato 11 giugno 2011

Fulmini nella notte
che accendon la luce
pioggia.. che ricade, 
come se non fosse mai caduta una volta.

mercoledì 1 giugno 2011

il cuore della cascata del Carlone..

Sempre li'.. guardo l acqua.
Sempre li' mi piace stare seduta sui quei sassi.. sembra scomodo invece è un comodo divanetto
di sassi..
Sempre li' mi corico..
Sempre li' ascolto quel fragore dell acqua, che interrompe il silenzio.

Sono vicina alla riva tocco l acqua. Mi rinfresco.
E' cosi' trasparente vedo i  sassi, che comprono quel letto della cascata.
E.. noto un sasso diverso dagli altri..
Un altro CUORE..
prima la FOGLIA ora un altro cuore di SASSO un altro CUORE!!
Che gioia.. Chissa', perchè continuo a trovare cuori..
Rimango li' a fissare quel cuore.
E' nell acqua.
Lo tiro fuori.
il cuore.. appena tirato fuori dall acqua..
Lo appoggio sui sassi. E parlo a questo cuore.

" Ti appoggio, qua cuore di sasso..
a vigilare questa imponente cascata selvaggia, nascosta, solitaria..
quando verro' a trovarti, voglio ancora che tu sei li'.. ad aspettarmi..Un cuore accogliente e generoso.."

Quel cuore è un biglietto da visita.. su quel sasso..
Chiunque verra'.. trovera' quel cuore bagnato dall acqua o asciugato dal sole..
E il cuore soavemente dira' ai camminatori benvenuti, in questo angolo sperduto della
Valtrebbia.. in questa valle di sassi, e bellezze, nascoste.. trovabili e introvabili..
Come per gioco..perchè le bellezze piu' belle e i gioielli piu' fini,
bisogna faticare per trovarli..ed io sono stata fortunata  trovarlo per caso..
non sapendo dove fosse questa Valle del Carlone nella Valtrebbia.. dove c'è questa
cascata davvero ma davvero meravigliosa.. !! Un fragore deciso entra nello spirito e nelle orecchie.. !!
E ti carica di Energia.. !!

venerdì 20 maggio 2011

la pietra perduca.. sospesa..

In questo bagliore, appari .. staccata dalla dimensione terrena..
Pietra Perduca cosi' immersa, che lascia veder un mondo nascosto.
E tu Pietra Perduca cosi' cerchi di aggrapparti a quel Cielo, e quella Terra, cosi' serenamente,
in un oasi, di comunione.. e tu Pietra Perduca appari, cosi' misteriosa.
Il confine non c'è piu'. E' il tuo confine. Svanisce la terra, ma non tu..
Sopra il Cielo.. e quelle rocce nere in una sensazione di magia.


ordine.. mattutino

 Ogni mattina sorseggio il caffe', masticando la brioche, nella routine della colazione veloce,
ed ancora poco sveglia, intenta a sentire qualche spezzone del TG mattutino delle 7. 15
poi dopo corro a vestirmi ed a uscire di casa in bici per affrontare una nuova giornata.
Tutto si svolge con ordine.. e in questa mattina vedo un passerotto portare, via
delle penne, delle foglie, non stavo sognando.

Il passerotto davanti alla vetrata, davanti al piazzale della porta, cerca di fare un po' di ordine con affanno in mezzo a quelle piume. Continua a portare via piume.. piume piume.. dapprima lo osservo
incredula.. poi mi rende soddisfatta quel suo lavoro grande, che senza volere non devo fare io..
Non sapevo che anche i passerotti detestassero il disordine..
E' stata davvero una cornice carina..  non so dove li portasse quelle piume, con quel suo gesto, mi ha reso piu' leggera la mia giornata. Non me ne ero quasi accorta di lui, se non davo un occhiata
alla mia porta.. e' stato un gesto davvero insolito.. mai visto, prima..
Piume.. piume portate via.. chissa dove..o forse doveva rifarsi il letto
il passerotto, avendo persa la coperta..

martedì 10 maggio 2011

pochi passi

Pochii passi.. 
nel cielo.. pochii passi, 
sulla terra, 
pochii passi in un prato.. 
pochii passi per sognare..
pochii passi per volare.. pochiii passi, 
e ed
è gia' notte..

giovedì 5 maggio 2011

un cammino fatto di sassi, qua e la'..

Questa volta non sapevamo proprio dove andare..
Bobbio.. e poi un cartello blu.. .attiro' l attenzione.. svoltiamo.. ehhh,, !! 

" La Montagna a fianco a noi fa veramente paura. E' piu' un Mostro che una presenza rassicurante.
Qualche paesino.. e troviamo una piccola stradina.. e.. inizia un cammino fatto
di sassi, qua e la'..  un cammino verso una cascata veramente bella che lascia senza
fiato. Fiori, nel cammino.. veramente eccellenti. Il Mostro cattivo  che diventa verde, quasi placandosi.
Della sua ira, nera, funesta diventa verde.
Un Verde i campi distese rassicuranti, tranquilli, una pace, un silenzio Assoluto. Regnava un silenzio.
Nel cammino sassi, ovunque..
sculture di sassi..
sassi nell acqua.. un cuore di sasso..
I sassi, neri..  anneriti dall ira.. ma modellati per essere a fianco una presenza buona per chi cammina..
sassi, messi, a casaccio.. sassi una sopra l altro, sassi.. in disordine..
sassi, non importa come sono e dove sono..
e quel verde che ti calma e ti riempe lo spirito di ogni tranquillita'..
ti distende, ti fa appartare con il verde.
La cascata del Carlone è davvero magnifica. Sembra sbucare dal cielo. Come se il cielo, non avesse confine e dall alto della sua luce, arriva una cascatella d acqua dirompente e vertiginosa. Di fianco altri sassi, altre gole
fluttuanti.
Sentirne il rumore, è stata una musica davvero soave, i flutti arrivavano alla riva. L acqua fresca, e un po' salata.. cio' significava che era un acqua un po' particolare, e un posto assai rigenerante.
un VErde.. un verde, nella piu' verde preghiera, ti anddentravi.
In un cammino fatto di sassi, qua e la'..
in un cammino fatto di sassi, in qualsiasi ordine..
Una verde preghiera, a fianco della Cascata Del Carlone..
in una vallata davvero rigorosa e incantevole. ".

venerdì 29 aprile 2011

ritorno verso di te..

Eccomi a te.. caro Salice Spiangente,
appena posso vengo, a te..
mi basta guardarti, se sono cosi' di fretta..
i campi verdi.. verso te..lo sfondo che accompagna la cornice delle montagne,

nel tuo cielo cosi' variopinto..
un grigiore.. terso, il vento che solleva le foglie..gli uccelli che volanoo via..
cercando un riparo, in un piccolo nido, un ramo..
di solito amo venire da sola li' con te..una mattina ti ho incontrato appena alzato nella rugiada ti eri appena
svegliato, e con i raggi di sole, tiepidi asciugato.. goffo sembravi.. appena sveglio apparivi..
a volte porto il mio cane.. mi piace sedermi li'..
sul bordo a pensar..
 da te mi porta una stradina di sassi, stretta.. e come insegna un piccolo ramo..
quasi intrecciato..di una forma piu' quadrata simile a un oggetto posato su una tovaglia
di bellezza.. di un tavolo verde enorme..
Di solito quando porto i miei amici puoi sentirne chiassi, chiacchiere allegre, tristi, ricordi, malinconie,
in alternativa prendiamo il sole stesi per terra..anche passeggiamo, e l ultima volta ci hai fatto notare
una lucertolona tanto era grande..  con stupore, o fare i pic nic..e tu svegli sempre.. in silenzio.
Salice Spiangente.. ogni volta rimani senza tempo..
e io voglio venire a te.
Ritornare a te.
Starmene da sola a penar e a pensar..
 nei miei dubbi che mi assalgono nella via quotidiana ed ombre  che mi incutono timore ma voglio ritornare a te..
tu sei senza tempo.. caro Salice Spiangente..

sabato 23 aprile 2011

il regalo + bello del Monte Bue

Un armonia.. argentea, nella candidezza della neve.. ghiaccio, che si scioglie in una vita fragile e convulsa..
attimi di spensieratezza.. dove il pensiero, si fa nullo..
e il bianco si confonde con il paesaggio..  
che bello!!! Monte Bue!! e l escursione si trasforma in un forte abbraccio caldo dal peso leggero..e  l azzurro, non fa smettere di sognare. Quel azzurro, colore di un sogno.. colore della serenita'..ti trasporta sempre piu' lontanoo!!
 Buon sabato!!



 

mercoledì 13 aprile 2011

Monte Lesima 5

 La croce dalla simbologia celtica.. trovammo, sul Monte Lesima inaspettatamente!!
Il pallone ci lascio' sbigottiti, il radar quello spazio aereo era davvero di proporzioni enormi. Non mi dava sensazioni particolari come nel salire dove ho potuto osservare le montagne della Val Boreca, e nella foschia anche un pezzetto di mare.. annaspato nelle nuvole..La cabina, tutto circondato da un cancello, e la finestra..e la strada asfaltata che portava.. chissa'..

se in tutte le altre montagne la cima ti permette di fare una pausa e rifletterne e starne li' assorta, senza preoccupazioni.. Monte Lesima ti invitatava frettolosamente a scendere indicandoti la strada, facilmente se la conoscevi..e delle dediche vicino alla croce..mi misi a leggere. Monte Lesima.. è..
quel RADAR sinonimo "il pallone" guardalo, lassu'..
Quel RADAR il ballon guardal lassu'!!
IL PALLONE!! IL PALLONE!

monte Lesima nel pallone 4

... Quel momento perfetto.. Rimasi li' seduta, in quel momento cosi' perfetto.
!! Non avevo mai visto catene cosi' impervie, cosi' imbattute, dove ogni passaggio, è un minuscolo passaggio pulsante nella via montuosa..Sembrava una reggia di montagna mai attraversata..inesplorata ricca di tanti segreti.Dopo, il bagliore di quelle montagne, proseguimmo. La salita si faceva tosta e le montagne intorno a noi, erano, ancora piu' ricche di sfumature, sempre piu' aspre, e dure.. e richiamavano sempre la vastita' e la grandezza.. ! Ogni salire significava aggiungere un piano, e vedere quelle montagne sempre piu' vicino è stato sensazionale, ed mozzafiato!!! Il pallone si avvicinava sempre piu' a noi. Tanto grande!!! Quel pPuntino di un Gigante, ora era diventato un Gigante ai nostri occhi!!Trovammo la croce che dal basso, non la si vedeva!!Una croce tutta di ferro, dalla simbologia celtica!

il monte Lesima nel pallone 3

La strada è lungaaa!!! Continuavo a pensare, non vedendo una fine.  Ti vedevamo sempre piccolo. Sembrava che per arrivare da te, la strada non finisse mai. Ci innalzavamo un po' e tu eri sempre li' piccolino. Sembravi piccolo ma in realta' eri un Gigante.
Un Gigante che fa da sponda alle Vallate! Un puntino di un piccolo Gigante!!!
Dopo, tanti passi, arrivammo a un vasto campo innevato. E tu li' eri diventato gia' un Puntino di un Piccolo Gigante. In quel punto le tue sembianze cambiarono. Il puntino prese il posto del Gigante. La salita
si fece sempre piu' difficoltosa. Ci fermammo a vedere la vastita' delle montagne della Val Boreca!
Selvagge, forti, e Vaste. Indistruttibili. Così perfetti.
Sembravam costruite quelle catene montuose con la carta che si usa per fare
la scenografia del presepe!!! Sembravan le montagne di un presepe.
Cosi' perfette. Rimasi li' attorno. Seduta a guardarli. Un momento perfetto!

giovedì 7 aprile 2011

il monte Lesima nel pallone 2

Dopo, vari racconti su di te.. da chi ci è arrivato in macchina, e da chi ci ha provato a piedi,
tramite il percorso, dicendoomi che era una bella avventura, verso le sue strade, non proprio,
agevoli, ma strette ed un tratto ripido, subito, non mi dicevi niente Monte Lesima.
Si fece sempre piu' insistente una voce che mi consiglio' di andare in vetta. La prima volta che tentai, di venire da te, il tempo non è stato clemente nebbia, pioggia,
interrompevan il cammino e fummo costretti a fermarci dal venire a te.
Non mi aspettavo di trovarti un po' ancora sonnecchioso, a tratti grigio, e innevato sui tratti di bosco. Nel bosco trovavo, dei deliziosi bucaneve piccoli gioielli, di un leggero risveglio scoperti da poco..
C' era ancora la neve, ed tu eri ancora un po' sonnecchioso. Ogni tanto aprivi un occhio.. ma con pigrizia!!
La strada è lungaaa!!! Continuavo a pensare..

monte Lesima nel pallone 1

Dalla mia finestra di casa Monte Lesima non ti vedo. Vedo, sempre il Monte Penice che mi accompagna ogni mattina quando guardo all orizzonte.
E tu, Monte Lesima appari piccolo. Sempre ti ho visto dal basso.
un Puntino. Minuscolo. Quante volte  mio padre mi portava alle tue pendici mostrandomi il  tuo pallone.
Il tuo radar viene chiamato pallone!! In lontananza sembri un Puntino a sconfinare le varie vallate.
 Sembrava che tu dovessi stare li' senza essere disturbato, da me..  senza che mai dovesse accadere.


A mio padre sei tanto caro.. Allegria, musiche, cappelli, verdi, vino, focacce, panini, folklore..

lunedì 28 marzo 2011

monte Bue 5.. sorpresa.

Le sue anime cosi' controverse.. stavo nel silenzio, con Lui.
Stavo cosi' assorta..

Nella mia meraviglia.. Il tempo si fermo'.  Davanti a Me Monte Bue nella sua veste piu' radiosa, che mai.
Dopo, averlo ritrovato nella sua veste bianca, candida, o nebbiosa, fantasmatica,  in alto m Maggiorasca guardava, m Bue..spiandolo.. tenendolo d'occhio.
Dopo lo stupore m Bue mi sfido' a cerca - cristallini, e fu  davvero divertente cercare i cristallini, nella neve ghiacciata, mostrarli, come se fossero piccoli tesori di pepite.
Arrivo' l ora di congedarsi. Monte Bue non ci aveva mai abbracciato cosi' caldamente.  Sentivo, le sue braccia stringermi a me. Ci abbraccio' e ci disse di tornare di nuovo. E al posto di indossare la sua veste bianca, si cambio' frettolosamente mostrandosi, con un abito arancione, rosso, color tramonto, il bianco lascio' il posto ai colori..Tutto, si tinse, nei colori, caldi. Mescolandosi, al freddo, al ghiaccio, al candore, al cielo, cosi' accogliente.

Ci caccio' giu' . Monte Bue, e alla svelta. Il buio non tardo' ad arrivare.
Ancora sprofondammo. Il M bue ci vigilo' dall Alto, e stavolta non si diverti' piu' , ci fissava con attenzione.
La neve bianca e  La Luna  rendeva il cammino, asfaltato di Luce. Non avevo bisogno della pila. La Luna illumino' i sentieri, e ogni orma, ogni scarpa che era passata prima di noi. Nel buio, della notte, nella luna bianca, che prendeva per mano la neve brillandola.. e il filo d'arianna bianco rosso, sugli alberi, che cercavamo ovunque.. nei nostri sentieri, accanto all occhio vigile del Monte Bue che ci abbraccio'.
Serenamente. Che magnifica sopresa ci fece Monte Bue!!!! Che candida sorpresa!!!
E L' abbraccio di Monte Bue. Che mai fino ad ora.. avevo mai sentito, cosi' profondamente!!
Nell sua anima cosi' controversa.. 

martedì 22 marzo 2011

monte Bue sorpresa finale 4

Era amareggiato Monte Bue. Stavolta ci disse che non voleva ospiti nella sua dimora. Le altre volte ci aveva sempre accolto in casa sua. Tristemente ma ci aveva accolto. Un buco nel muro come porta,  e una porticina di legno che si faceva scorrere facendoci entrare. Dentro di lui.. una scala mal ridotta.. e tutti i calcinacci, per terra.
La reception il bancone di ricevimento tutto rosso e c' erano ancora i suoi armadietti per le chiavi, una scatola di pomodoro, ( Monte Bue ghiotto di pastasciutte al pomodoro, e basilico, con un il contorno, bianco) !! La Bandiera Italiana!! In un piatto! E le stanze, ancora belle, alcuni letti a castello, ancora intatti.. Lui, aspettava tanta compagnia, e altrettanta solitudine per ispezionarsi dentro..
Piu' avanti raccontero' della casa di Monte Bue, del suo Rifugetto..
Monte Bue mi sussurro' di andare verso una Croce. Non era la solita Croce, di un anno fa. Due tubi intrecciati. Stavolta Monte Bue gli avevano regalato una Croce nuova tutta per lui, ed ne era entusiasto, ne andava fiero. Finalmente un piccolo pensiero, per lui. Era contento!!!
Mi disse che mi aveva preparato un regalo.
Nella parte ghiacciata del sentiero, sul terreno vidi tante mareggiature. Delle ondicelle nella neve.
Non sapevo, che quando Monte Bue era triste, incupito, si metteva a dondolarsi cosi'.. Continuai
annaspare accanto a Lui, vicino alla Croce. Mi regalo' un Cristallo di neve !!! Bellissimo!!! Me ne regalo' due. Non avevo mai visto nulla del genere, e mai avuto un regalo cosi' prezioso.
Rimasi, li' con Lui. In silenzio.


Con quel silenzio, che sembra Infinito.
Stavo con Lui, e lo guardavo.
Ammiravo la sua bellezza, e il suo tormento, insieme.
Le sue due Anime cosi' controverse.